venerdì, 16 maggio 2008, ore 08:52

E finalmente siamo in rete, con un sito ufficiale.

Da qui il vollegamento diretto, anche se cercandoci in rete il link è reperibile e visibile.

Quanto a questo blog, che ci ha permesso visibilità e visite, offerte e aiuti, diciamo grazie, e meditiamo su come utilizzarlo al meglio, prossimamente.

Visitateci numerosi, in rete e in struttura.

I nostri pelosetti adorati vi aspettano.

Grazie di cuore.

http://www.enpacrema.it/

enpacrema
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mercoledì, 09 aprile 2008, ore 10:18

 

 

Questo splendido siberian husky ha alle spalle una storia davvero drammatica: affetto da leishmaniosi, era tenuto prigioniero in un

canile-lager nei pressi di Roma dove giaceva in balia di se stesso privo di ogni cura ! Di lui si sono interessate due volontarie di una associazione animalista, si sono fatte carico della sua situazione e a spese loro lo hanno preso in affido, prestandogli l’immediata assistenza sanitaria e ricoverandolo in una pensione per cani. Ovviamente questa poteva essere solo una soluzione momentanea e quindi si sono adoperate affinché qualcuno potesse prenderlo in carico definitivamente. L’Enpa ha risposto immediatamente all’appello e finalmente Isidoro è giunto nel nostro canile. Sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, ora sta decisamente meglio !! Ha superato la fase critica della malattia  che purtroppo non è guaribile, ma può essere tenuta sotto controllo e permettergli di vivere una vita del tutto normale. La leishmaniosi infatti non è altro che una malattia che porta principalmente a una lenta degenerazione degli organi interni.

Con i farmaci adeguati si può rallentare questo inesorabile processo ed allungargli e migliorargli la qualità della vita. Il meglio per lui sarebbe trovargli una famiglia che possa curarlo adeguatamente e restituirgli quell’affetto che finora gli è stato negato. Come tutti gli appartenenti a questa razza, Isidoro rispecchia tutte le caratteristiche dei siberian husky: molto indipendente ma affettuoso, non è un cane che ama molto farsi manipolare forse anche a causa di quello che in passato ha dovuto subire. Il suo compagno ideale dovrebbe amarlo pur rispettando la sua indole solitaria, non pretendendo incondizionato amore ma guadagnandone fiducia e rispetto attraverso l’amore.

Gli husky non sono cani umano-dipendenti ma abituati a lavorare con l’uomo e non disposti a subire ordini non motivati. E’ ancora giovane, la nostra speranza è che qualcuno possa fargli capire che la cattiveria non alberga in tutti gli esseri umani !

enpacrema

mercoledì, 02 aprile 2008, ore 11:34

 

Nerone è un incrocio di bracco tedesco dal pelo nero, rinvenuto diversi mesi fa, e quindi ospite da tempo del nostro rifugio.

Non giovanissimo, molto mansueto e coccolone, al suo arrivo era molto spaventato e timido. Col tempo, ha imparato a conoscere le carezze, le attenzioni, e ad apprezzare la vicinanza delle persone.

Dal carattere tranquillo, ben si adatta alla convivenza pacifica con altri cani, anche maschi. Dolce e affettuoso, è il cane ideale per una famiglia con bambini ed eventualmente con altri animali.

enpacrema
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categoria : storie, appelli, cani medi

giovedì, 13 marzo 2008, ore 14:56

 

Liam è un meticcio di media età, di taglia media, di indole pacifica e affettuosa, amante delle coccole e delle carezze.

Docile e tenerissimo, si è ben adattato alla convivenza pacifica con altri animali, anche di sesso maschile, senza turbamenti e in tutta serenità.

Dagli occhi languidi e il carattere mite, cerca costantemente le nostre attenzioni, e quelle di chi gli si avvicina. Adatto a famiglie anche con altri cani e bambini, dato il carattere pacato, ci auguriamo vivamente che possa venir apprezzato, anche se non bellissimo, e qualcuno, anche alla prima esperienza con un cane, gli dia l’amore di una casa e una famiglia, che tanto merita.

 

 

 

 

 

                                                                       

enpacrema
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categoria : storie, cani medi

mercoledì, 05 marzo 2008, ore 13:54






DUSKA

Questa meticciona di taglia media, dal pelo fulvo carbonato, è arrivata da Ricengo a metà marzo del 2004, con una grave lesione purulenta al collo, con relativo scollamento cutaneo, e una lesione connessa, al palato duro.

In pessime condizioni, Duska ha avuto bisogno di cure immediate, supportata dal tempestivo intervento del nostro direttore sanitario; ferita, eppure affettuosissima, con le persone, ha subito conquistato tutti i dipendenti e i volontari, per la sua simpatia e allegria, nonostante le condizioni fisiche non fossero delle migliori.

Ci son voluti tempo, dedizione, terapie, per farla migliorare, e poterla inserire con altri cani. Convive, con un buon equilibrio, con un altro cane maschio, femmina dominante come è. Soffre tuttora di otite cronica purulenta, che richiede lavaggi settimanali alle orecchie, in seguito alla restrizione del canale auricolare.

Eppure è un cane solare, giocherellone, che cerca sempre coccole, gioco, tenerezza. Si offre, fiduciosa, alle cure e alle attenzioni di chi viene a trovarla, e le dedica uno sguardo.

Meriterebbe, come molti altri cani presenti in struttura, una famiglia che le offra amore, e le dedichi tempo. Siamo certi che darebbe tanto, tantissimo, in cambio di ben poco. Speriamo possa conquistare il cuore di qualche generoso visitatore in cerca di un cane affettuoso.

enpacrema
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categoria : storie, cani medi

giovedì, 17 gennaio 2008, ore 12:45

Nome: Mork
Età: 4 1/2 anni
Sesso: maschio
Razza: meticcio
Colore: marrone
Taglia: medio-piccola

Purtroppo la storia di Mork ha dell’incredibile, sembra uscita da una di quelle tristi fiaba di Hans Christian Andersen che ci commuovono tanto nel periodo Natalizio.
Mork è un simpatico cagnolino molto affettuoso con le persone ma, come spesso accade, non sempre tollera i suoi simili.
Lo conosciamo da molto tempo perché già nella fine estate del 2003, prima che la sventura lo colpisse, lo avevamo ospitato.
Dopo un anno aveva finalmente trovato casa.
Erano venuti madre e figlio a scegliere un cagnolino. Alla signora, da pochi giorni, era morto un vecchio York Shire al quale era molto affezionata. Il ragazzo, dopo aver visitato tutto il canile, scelse lui, il piccolo Mork. La madre sembrava scettica; niente avrebbe potuto sostituire nel suo cuore l’altro cagnolino. Spesso, purtroppo, si sentono dire queste parole ma ci dimentichiamo che quando muore un animale, non deve essere sostituito da un altro; il nuovo arrivato è un essere a sé, con il proprio carattere e sarà, per noi un nuovo compagno di vita: ben diverso dal precedente.
Quando, dopo qualche settimana, incontrai la nuova padrona, la trovai trasformata. Mi parlò dell’ubbidiente e simpatico Mork; si disse sorpresa dell’intelligenza del cane. Aveva solamente parole realmente affettuose per lui. Ne ero felice.
Il 24 novembre scorso tutto è crollato.
Mork è stato riportato al canile perché di lui più nessuno si può prendere cura.
I suoi padroni sono sfortunatamente deceduti e le ultime parole della padrona sono state proprio raccomandazioni affinchè qualcuno si occupasse dell’amato Mork.
Segue tutti… cerca la padrona. Vuole le coccole ma è geloso degli altri cani. In canile soffre, soffre tanto.
Cerchiamo urgentemente una famiglia che voglia prendersi cura di lui e che non abbia altri cani maschi. Aiutateci a rendere felice Mork regalandogli l’affetto di una nuova famiglia.

enpacrema

giovedì, 30 agosto 2007, ore 15:52

MALATTIE BATTERICHE DEL GATTO

TUBERCOLOSI


Abbastanza rara nel gatto, che si contagia dall'uomo o, più frequentemente, mangiando polmoni e cuore di bovini infetti.Anche la via aerogena può essere fonte di infezione tramite starnuti che trasportano con minute gocce il germe dall'animale ammalato a quello sano.La malattia, che in genere colpisce gli animali più deboli e denutriti, può localizzarsi all'apparato respiratorio oppure digerente, essere acuta o cronica. Richiede un attento e accurato esame da parte del veterinario, che avvalendosi dei mezzi diagnostici quali radiografie, esami delle secrezioni, può convalidare il sospetto diagnostico. È necessario infatti esaminare accuratamente ogni elemento a disposizione poichè purtroppo in caso di diagnosi  positiva l'animale deve essere abbattuto, per evitare pericolo di contagio all'uomo.

enpacrema
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categoria : terapie, malattie gatto

lunedì, 13 agosto 2007, ore 16:55

Cimurro

È la malattia che miete più vittime tra i cani. Il responsabile è un virus veicolato per varie vie, soprattutto quella aerogena. La sintomatologia può essere abbastanza varia, a seconda dell'apparato colpito. Nei cuccioli è frequente la localizzazione intestinale: compaiono inappetenza, disidratazione, diarrea emorragica. La forma nervosa è la più subdola e pericolosa poichè appare talvolta quando il cane sembra già guarito. È caratterizzata da depresslone, movimenti incoordinati, convulsioni di tipo epilettiforme. L'esito è in genere terribile; se l'animale sopravvive può restare menomato da tremori spastici (specie di tic nervosi) localizzati.
Un'altra localizzazione frequente è quella a carico del sistema respiratorio, responsabile di bronchiti o broncopolmoniti, e a carico delle congiuntive e della mucosa nasale che appaiono arrossate e ricoperte di muco.La terapia, a base di antibiotici, serve soltanto a bloccare i germi di irruzione secondaria, non il virus del cimurro. Perciò si raccomanda la vaccinazione preventiva, che stimola la produzione, di anticorpi in grado di neutralizzare l'azione del virus. Va tenuto presente che la comparsa di un tasso sufficiente di anticorpi avviene a 7-10 giorni di distanza dall'intervento vaccinale. Esistono numerosi preparati commerciali in cui il vaccino per il cimurro è associato a quello dell'epatite infettiva, talora a quello della leptospirosi.


Gastroenterite infettiva del cane

È una malattia comparsa recentemente nel nostro paese. Come tutte le forme morbose di nuova introduzione ha causato, nella fase iniziale, numerose vittime soprattutto nei cuccioli. Ne è responsabile un virus che colpisce l'apparato digerente: il sintomo prevalente è il vomito, seguito da diarrea emorragica. L'animale si disidrata rapidamente e presenta intensa dolorabilità alla palpazione a livello gastrico.
Il periodo di incubazione varia da 3 a 10 giorni; I'esordio è brusco, con i sintomi descritti sopra; nei casi favorevoli la malattia si risolve nell'arco di 4-7 giorni.
La mortalità si verifica soprattutto nei cuccioli e cuccioloni, più raramente negli adulti.Le condizioni generali del soggetto giocano un ruolo importante ai fini della guarigione: animali debilitati  o in scadente stato di nutrizione hanno minori possibilità di sopravvivenza .La tempestività nell'intervento terapeutico può contribuire notevolmente alla guarigione: è indispensabile l'opera rapida e tempestiva del veterinario.
Negli ultimi tempi si è assistito ad una diminuzione dei casi di gastroenterite infettiva. Attualmente sono disponibili vaccini specifici mediante i quali i cuccioli possono essere immunizzati.
enpacrema
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categoria : terapie, malattie cani

martedì, 07 agosto 2007, ore 16:59

MALATTIE VIRALI

Panleucopenia infettiva o gastroenterite infettiva

È caratterizzata da virulenza esplosiva e da alta mortalità Le vie di infezione possono essere molteplici .L'incubazione della malattia oscilla tra i 2 e i 10 giorni. L'alta mortalità è frequente nei soggetti al di sotto dei sei mesi, minore negli adulti. Ad una prima fase febbrile, 39,5-40° fa riscontro un abbassamento della medesima sino a valori molto bassi, 36-35°.
Dopo un esordio accompagnato da vomito e diarrea l'animale rimane accasciato e abbandonato sullo sterno in atteggiamento di assoluta prostrazione e inerzia .È opportuno rammentare ai proprietari degli animali che riescono a superare la malattia di non alimentare troppo precocemente il gattino per non farlo ricadere in una affezione gastroenterica più grave. Il veterinario di fiducia saprà suggerire le terapie più opportune. Per fortuna si dispone attualmente di un vaccino specifico che, se praticato all'animale quando non ha ancora contratto la malattia, conferisce una protezione efficace


Rinotracheite infettiva

Colpisce i giovani gatti, ha un'incubazione di 2-4 giorni, decorso variabile sino a 30 giorni o più. I segni clinici sono rappresentati da un aumento della temperatura, a 39-40° che ha un andamento fluttuante; si hanno starnuti frequenti, muco nasale e oculare talvolta purulento. L'inappetenza e lo stato di prostrazione si prolungano parecchi giorni. Talvolta compare sulla punta della lingua una glossite (infiammazione acuta o cronica della lingua i cui sintomi sono: dolore, arrossamento e gonfiore) ulcerosa. Si possono avere gravi complicanze broncopolmonari e morte, anche se con minore frequenza di quanto accade per la panleucopenia.Spesso nell'animale guarito rimane una rinite cronica che dura tutta la vita.È possibile una vaccinazione preventiva.

La rabbia

È una malattia infettiva e contagiosa anche per l'uomo. La trasmissione avviene tramite il morso o la saliva infetta. Il gatto è difficilmente contagiato. È disponibile un vaccino specifico. I gatti rabidi sono tendenzialmente aggressivi, e tendenti alla fuga. Tendono a graffiare, mordere e nascondersi impauriti. Hanno problemi a inghiottire il cibo, e possono dunque apparire inappetenti. La voce può apparire distorta rispetto alla consueta, per effetto della malattia.

     
enpacrema
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categoria : terapie, malattie gatto

martedì, 07 agosto 2007, ore 16:50



Benny, meticcione di taglia media, di quasi dieci anni, dal pelo medio lungo, a fondo nero, con sprazzi di ciuffi beige, sparsi lungo il manto e sul muso, è nostro ospite in canile dal maggio del 97, quando era poco più che un cucciolo. Convive serenamente, da anni, con altri maschi, nel box, adattandosi senza difficoltà a coesistere anche con nuovi arrivati, decisamente mansueto e socievole, con gli altri cani. Con gli esseri umani, al contrario, non è altrettanto fiducioso; ci vuole un pò di pazienza, per riuscire ad avvicinarlo e fargli una carezza, data l'indole timida e un pò schiva. Anche se, appena prende confidenza, è lui stesso a richiamare l'attenzione, sollevando il labbro e "ridendo", mostrando i denti in quello che pare proprio un sorriso buffo e amichevole. Dolcissimo, una volta presa confidenza, e quasi inseparabile dal suo compagno, un meticcio di taglia medio piccola con cui ha stretto un legame molto forte. Ci auguriamo che una famiglia paziente e piena di amore da dare possa portare, finalmente, via da qui Benny, magari col suo amico Mosquito, per dargli una casa, e una possibilità di sorridere davvero, e amare e farsi amare.
enpacrema
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categoria : storie, cani medi